Il meglio della vitamina C

Sin da bambina ho avuto tanti raffreddori ed influenze che mi costringevano a letto mentre i miei amici se la spassavano nella neve, alle feste di compleanno… non che io abbia una qualche malattia seria, semplicemente sono di debole costituzione e mi ammalavo molto facilmente. L’inverno era per me un incubo, nonostante amassi il freddo, la neve, la pioggia, da novembre a marzo ero così spesso ammalata che alla lunga ho iniziato ad odiare la stagione fredda.

Da adulta la mia situazione è un po’ migliorata, nel senso che non ero più bloccata a letto la maggior parte del tempo, ma il raffreddore perenne nei mesi invernali continuavo ad averlo, finché ho preso la drastica decisione di trasferirmi in un paese dove il caldo regnasse tutto l’anno. Ho vissuto per un po’ in Vietnam ed ho fatto tesoro della mia esperienza, ma non sono mai riuscita sentirmici a casa, e cosÌ, dopo qualche anno, ho deciso che sarei dovuta rientrare in Europa. Speravo che nel tempo la mia situazione fisica fosse migliorata, ma al primo fresco autunnale nel vecchio continente eccomi inchiodata a letto! Dopo gli anni in Vietnam avevo quasi scordato cosa volesse dire essere malati, ma all’improvviso la mia infanzia riemergeva, assieme al mio astio nei confronti del freddo. Dovevo fare qualcosa per migliorare la qualità della mia vita senza dover scegliere i tropici come casa, e mi sono messa a pensare, a pensare, a pensare e, nel vagare tra i miei ricordi, mi sono ricordata della famigerata vitamina C. Considerata un ottimo aiuto per migliorare le difese immunitarie, da bambina ero costretta a mangiare chili su chili di arance, mandarini, pompelmi e limoni, in modo da tentare di combattere i vari malanni che mi colpivano ciclicamente. La vitamina C mi veniva decantata e lodata come un prodigio e così io ingollavo tutta la frutta che mi veniva propinata nonostante non mi piacesse un granchè. E quelle volte in cui stavo tanto male da non aver fame… ricevevo comunque la mia dose di vitamina C attraverso lo sciroppo o delle caramelle (le mie preferite). Eppure, questa vitamina non è mai riuscita a procurarmi un miracolo, un inverno senza febbre da bambina!

Incuriosita, mi sono messa a leggere le proprietà della vitamina C su internet ed ho scoperto che, oltre ad aiutare il sistema immunitario, questa vitamina favorisce anche l’elasticità dei tessuti e della pelle (quindi ottima contro le rughe), aiuta l’assimilazione del ferro (contro l’anemia) e aiuta anche a contrastare la formazione di certi tumori. Mi è sembrato senz’altro sensato fare un ulteriore, ultimo tentativo con la vitamina C e così sono andata in farmacia ed ho chiesto l’elisir più potente in loro possesso. Mi è stato consegnato un flacone di vitamina C liquida concentrata, con l’indicazione di berne un misurino al giorno e, da quando faccio ciò, non mi sono più ammalata. Evidentemente, in gioventù la vitamina C non era riuscita nel suo lavoro perchè le concentrazioni non erano sufficienti, ma confermo che si tratta di un piccolo miracolo della natura.

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